La nuova “professione di fede” della FSSPX ha un grosso problema
Ottobre 18, 2026
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Fratello Pietro Dimond, O.S.B.

Il 24 giugno 2026, la Fraternità San Pio X ha rilasciato una nuova e lunga professione di fede. Sebbene contenga molte affermazioni vere, contiene anche errori e contraddice l'insegnamento cattolico in vari modi. Cominciamo subito.

59.  Professo che Dio ha voluto fare della Chiesa il mezzo necessario per la salvezza; proprio come non c'è sotto il Cielo nessun altro nome dato agli uomini se non quello di Gesù Cristo, per mezzo del quale dovevamo essere salvati, allo stesso modo non c’è alcuna salvezza soprannaturale al di fuori della Chiesa cattolica. Infatti ogni salvezza proviene da Gesù Cristo; e ogni grazia salvifica o è concessa nell’unica Chiesa da Lui fondata e per mezzo di essa, oppure chi la riceve è ordinato a quella stessa Chiesa.

Nel n. 59 la FSSPX professa correttamente che la Chiesa cattolica è necessaria per la salvezza e che non c'è sotto il cielo nessun altro nome dato agli uomini se non quello di Gesù con cui dobbiamo essere salvati. Tuttavia, nel punto seguente, n. 60, procedono a negare tale verità. Questo è tristemente tipico delle persone che negano il dogma Fuori dalla Chiesa non c'è salvezza. Iniziano sostenendo di affermare la posizione, come sanno di dover fare, ma poi cercano di sminuirla. Al n. 60, la FSSPX professa:

“Questa verità significa che nessuno può essere salvato senza Cristo e la Sua Chiesa, attraverso una falsa religione in quanto tale, né può essere certo della sua salvezza al di fuori della struttura visibile della Chiesa. Se alcuni uomini sono salvati senza appartenere alla comunità visibile che è la Chiesa, Corpo mistico di Cristo, lo sono per una disposizione soprannaturale verso l’unica Chiesa della salvezza, e nonostante gli errori delle false religioni in cui si trovano, dai quali si liberano non rifiutando la grazia che viene loro offerta e rispondendo ad essa.”

Questa affermazione insegna che le persone possono essere salvate in false religioni, poiché afferma che le persone sono salvate "nonostante gli errori delle false religioni in cui si trovano".  Questa è eresia.  La Chiesa cattolica non insegna che le persone possono essere salvate in una falsa religione, o in una religione non cattolica, nonostante gli errori di quella falsa religione. 

Papa Pio IV, Iniunctum Nobis, 13 novembre 1564 (Il Credo di Pio IV):
“Io accredito anche che esistono veramente e propriamente VII Sacramenti della Nuova Legge, istituiti da Gesù Cristo nostro Signore e che essi sono necessari per la salvezza della razza umana, sebbene non è necessario riceverli tutti per ciascun individuo […] questa Fede Cattolica, fuori dalla quale nessuno può essere salvato e la quale io ora professo liberamente e sostengo veramente. Con l'aiuto di Dio, io la professerò integra ed immacolata sino al mio morente respiro…”

No, insegna che tutti devono avere la fede cattolica ed essere nel seno e nell'unità della Chiesa per essere salvati, e che nessuno è salvato in una falsa religione. Inoltre, nelle pubblicazioni della FSSPX, quest'idea - che le persone possono essere salvate in false religioni - e applicata alle religioni non cristiane come: l'Islam, l'Ebraismo, il Buddismo, l'Animismo, ecc.  Ciò è palesemente eretico. Ad esempio, nel libro Contro le eresie (che è pubblicato dalla FSSPX), il fondatore della Fraternità San Pio X, Marcel Lefebvre ha scritto:

"Le anime possono essere salvate in una religione diversa dalla religione cattolica (protestantesimo, islam, buddismo, ecc.), ma non per mezzo di tale religione."

Questa è eresia. Bernard Fellay, ex superiore generale della FSSPX, ha dichiarato apertamente che un indù in Tibet può essere salvato senza conoscere o credere in Cristo e nella fede cattolica. 

Bernard Fellay, Conferenza a Denver, Co., 18 febbraio 2006, The Angelus, "A Talk Heard Round the World", aprile 2006, pag. 5: “Sappiamo che ci sono altri due battesimi, quello di desiderio e quello di sangue. Questi producon un legame invisibile ma reale con Cristo, ma non producono tutti gli effetti che si ricevono nel battesimo d'acqua... E la Chiesa ha sempre insegnato che ci sono persone che saranno in cielo, che sono in stato di grazia, che sono state salvate senza conoscere la Chiesa cattolica. Lo sappiamo. Eppure, come è possibile se non si può essere salvati al di fuori della Chiesa? È assolutamente vero che saranno salvati attraverso la Chiesa cattolica, perché saranno uniti a Cristo, al Corpo mistico di Cristo, che è la Chiesa cattolica. Tuttavia, ciò rimarrà invisibile, perché un legame visibile è impossibile per loro. Consideriamo un indù in Tibet che non conosce la Chiesa cattolica. Vive secondo la sua coscienza e le leggi che Dio ha messo nel suo cuore. Può essere in stato di grazia e se muore in questo stato di grazia, andrà in Paradiso.”

Questa è eresia. Contraddice molti pronunciamenti papali definitivi. Schmidberger della FSSPX ha scritto:

P. Schmidberger, Time Bombs of the Second Vatican Council, Angelus Press [FSSPX], pag. 10:
“Signore e signori, è chiaro che i seguaci di altre religioni possono essere salvati a determinate condizioni, cioè se si trovano in un errore invincibile.”

Questa è eresia. La Chiesa ha insegnato dogmaticamente e ripetutamente che la fede in Cristo è assolutamente necessaria per la salvezza, che nessuno è salvato senza la fede cattolica, che tutti i pagani, gli ebrei, ecc. che muoiono al di fuori della Chiesa non sono salvati, e altro ancora. Come ha insegnato Papa Gregorio XVI:

Papa Gregorio XVI, Summo Iugiter Studio (#2), 27 maggio 1832:
"Infine alcune di queste persone fuorviate tentano di persuadere se stesse e gli altri che gli uomini non si Salvano solo nella religione cattolica, ma che anche gli eretici possano raggiungere la vita eterna".

Si noti, gli uomini sono salvati solo nella religione cattolica. 

Atti 4:11-12: “Questo [Gesù] è la pietra che è stata rifiutata da voi, i costruttori, e che è diventata la pietra angolare.  E non c'è salvezza in nessun altro, perché non c'è altro nome sotto il cielo dato agli uomini per il quale dobbiamo essere salvati.”

Deve esserci un atto di fede nel nome di Gesù Cristo perché il Suo nome è l'unico per il quale gli uomini sono salvati.  Quell' atto di fede assolutamente essenziale nel nome di Gesù Cristo con cui le persone devono essere salvate è il Sacramento del Battesimo, come spiega il nostro materiale.

Concilio di Trento, sess. 5, sul peccato originale:
“... se … nega che lo stesso merito di Gesù Cristo sia applicato tanto agli adulti che ai bambini mediante il sacramento del battesimo amministrato secondo la forma e l’uso della Chiesa: sia anatema. Perché ‘non vi è altro nome dato agli uomini sotto il cielo nel quale è stabilito che possiamo essere salvati [Atti 4:12].”

Ma la FSSPX professa ereticamente che le persone possono essere salvate in false religioni, comprese le religioni non cristiane, nonostante gli errori della religione nella quale loro stessi si trovano. Questo non è l'insegnamento cattolico. Non dovrebbe essere una sorpresa che la FSSPX creda in questa eresia, perché per molti anni e in molti video e articoli abbiamo documentato che in effetti sostengono che le anime possono essere salvate senza la fede cattolica e senza nemmeno credere in Nostro Signore Gesù Cristo.  Ora la loro falsa posizione su questo argomento è stata chiarita in una professione pubblica!  Nessun vero cattolico potrebbe dare il proprio assenso a tale professione. Si noti che la posizione della FSSPX su questa questione non solo contraddice palesemente il dogma cattolico definito, ma è contraria all'insegnamento di tutti i dottori della Chiesa. Nessun dottore della Chiesa Cattolica ha sostenuto l'eresia insegnata dalla FSSPX, che le anime possono essere salvate in religioni non cristiane come l'Islam. 

San Tommaso d'Aquino, Summa Theologiae, pt II-II, d. 10, a. 1:
“Se invece la prendiamo [l'incredulità] come pura negazione, come la troviamo in coloro che non hanno sentito parlare della fede, essa ha il carattere non di peccato, ma di punizione, perché tale ignoranza delle cose divine è il risultato del peccato del nostro primo genitore. Tuttavia, gli infedeli di questo tipo [cioè coloro che mancano della fede per ignoranza piuttosto che per contrarietà] sono in realtà dannati a causa di altri peccati, che non possono essere rimessi senza la fede, ma non sono dannati a causa del peccato di infedeltà. Perciò Nostro Signore disse (Giovanni 15:22): ‘Se non fossi venuto e non avessi parlato loro, non avrebbero peccato'; il che Agostino espone (Tract. lxxxix in Joan.) come 'riferito al peccato per cui non hanno creduto in Cristo’.”

È una posizione che è schiacciata dall'insegnamento definitivo della Chiesa Cattolica e dei papi. La stessa posizione eretica è mantenuta anche dal CMRI e da innumerevoli altri cosiddetti "preti tradizionalisti" indipendenti che non hanno la vera fede cattolica. È stata una causa primaria della Grande Apostasia e di ciò che stiamo vedendo a Roma adesso. Quei sacerdoti hanno l'esteriorità, ma non la vera fede. Non possono piacere a Dio perché negano ostinatamente la rivelazione di Dio che Gesù Cristo è assolutamente necessario per la salvezza.

Papa Leone XII, Ubi Primum (n. 14), 5 maggio 1824:
“Ma evidentemente è impossibile che Dio, sommamente vero, Egli stesso Verità suprema, Provvidenza ottima e sapientissima, Remuneratore delle buone opere, possa approvare tutte le sette che predicano falsi principii – spesso in contraddizione fra di loro –, e che possa assicurare il premio eterno a chi le professa; … per fede divina crediamo che c’è un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo e che nessun altro nome è stato dato agli uomini sulla terra per operare la loro salvezza se non quello di Gesù Cristo di Nazaret: pertanto dichiariamo che fuori della Chiesa non esiste salvezza.”

Nella loro nota a piè di pagina la FSSPX cita anche la falsa Lettera del Sant'Uffizio del 1949 chiamata Suprema Haec Sacra. 

Pio XII, Enciclica Mystici corporis (29 giugno 1943); Lettera del Sant’Uffizio all’arcivescovo di Boston (8 agosto 1949); Decreto del Sant’Uffizio che scomunica padre Leonard Feeney (13 febbraio 1953). Nella Lettera all’arcivescovo di Boston si legge (DS 3869): «Nella sua infinita misericordia, Dio ha voluto che i mezzi di salvezza, che sono ordinati al fine ultimo per sola istituzione divina e non per necessità intrinseca, possano, in determinate circostanze, produrre gli effetti necessari alla salvezza anche quando sono accolti solo con il voto o il desiderio» e (DS 3870): «Lo stesso vale, in un certo senso, per la Chiesa, in quanto essa stessa è il mezzo generale di salvezza. Infatti, per ottenere la salvezza eterna, non è sempre necessario che un uomo sia realmente incorporato alla Chiesa come membro; ma è almeno necessario che vi sia unito mediante il voto e il desiderio. Tuttavia, questo voto non deve sempre essere esplicito, come nel caso dei catecumeni; quando qualcuno si trova in una condizione di ignoranza invincibile, Dio accetta anche un voto implicito, così chiamato perché contenuto in quella buona disposizione dell’anima con cui l’uomo vuole conformare la propria volontà alla volontà di Dio».

Quella lettera eretica non è nemmeno mai stata pubblicata negli Atti della Sede Apostolica e quindi è tecnicamente privata. Non è certo infallibile, ma non era nemmeno un atto ufficiale del Sant'Uffizio.  Molti negazionisti del dogma sono stati ingannati da quel documento eretico e fingono che fosse un atto magisteriale benché non lo fosse. Ingannano anche molte altre persone su questo argomento. Il nostro materiale contiene ulteriori informazioni al riguardo. Ora, nella loro professione, mentre insegnano l'eresia che le anime possono essere salvate in false religioni, la FSSPX professa che gli uomini possono essere salvati:

"senza appartenere alla comunità visibile che è la Chiesa, il Corpo Mistico di Cristo." 

Questo è sbagliato e contrario all'insegnamento cattolico, e vogliamo spiegare perché. Nella bolla Cantate Domino, Papa Eugenio IV definì infallibilmente che tutti coloro che muoiono come pagani, ebrei, ecc. non sono salvati a meno che non si convertano alla Chiesa prima della morte, e anche che tutti devono appartenere al corpo ecclesiastico per essere salvati. 

Lasciate che lo ripeta: si deve appartenere al Corpo della Chiesa per essere salvati.

“… e che l'unità di tal corpo ecclesiastico è talmente importante che solamente per coloro i quali rimarranno dentro essa saranno i suoi sacramenti di beneficio per la loro salvezza…”

Quindi è dogmaticamente certo che per essere nella Chiesa ed essere salvato, si deve essere "nel corpo della Chiesa".  Ebbene, cosa significa essere nel Corpo della Chiesa?  Significa essere una parte o un elemento visibile della Chiesa.  Come ha insegnato Papa Leone XIII:

Papa Leone XIII, Satis Cognitum (n. 3), 29/06/1896:
“Per questo motivo la Chiesa è così spesso chiamata nella Sacra Scrittura un corpo, e anche il corpo di Cristo – ‘Ora tu sei il corpo di Cristo’ (I Cor. xii., 27) – e proprio perché è un corpo è la Chiesa visibile...”

Lo si consideri attentamente: proprio perché è un corpo, la Chiesa è visibile. L'esistenza nel corpo della Chiesa e l'essere un elemento visibile della Chiesa sono inestricabilmente connessi. Il che ha perfettamente senso se ci si pensa. Perché un corpo è visibile, e le sue parti sono visibili.  Pertanto, se si è uno con il corpo, si appartiene all'aspetto visibile di esso.  Questo è l'insegnamento di Papa Leone XIII.  Quindi, l'idea che si possa appartenere all'anima della Chiesa senza appartenere al Corpo della Chiesa è una falsa dottrina. È stato tristemente insegnato in alcune fonti fallibili (come in alcuni catechismi e da alcuni teologi), ma è contrario all'insegnamento del Magistero. Quindi, quando la FSSPX e altri gruppi insegnano che si può essere salvati senza appartenere alla società visibile della Chiesa, contraddicono l'insegnamento dogmatico di Papa Eugenio IV secondo cui tutti devono appartenere al corpo ecclesiastico per essere salvati. Contraddicono il dogma cattolico definito.  E, come abbiamo menzionato, lo applicano a musulmani, buddisti, indù, ebrei, ecc. e questa è un'eresia assurda che nega molte dichiarazioni papali. Non hanno la fede e la loro eresia su tale argomento distrugge la fede. Tronca il loro rapporto con Dio alla radice, perché negano la Sua rivelazione. Negano ciò che Gesù Stesso ha detto a proposito della Sua propria necessità, ciò che San Paolo insegna sulla necessità di Gesù, ecc.

Giovanni 3:18: “... chiunque non crede [nel Figlio] è già condannato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio.”

Questo li rende incapaci di leggere effettivamente le scritture, di adorare Dio e di pregare con vera fede, sincerità ed efficacia.  Ancora una volta, hanno l'esteriorità ma non la vera fede.  Non possono veramente conoscerLo e piacerGli quando abbracciano posizioni come l'eresia che i musulmani, i buddisti e altri possono essere salvati senza la fede in Cristo. L'insegnamento di Eugenio IV che tutti devono essere nel corpo della Chiesa per essere salvati dimostra anche che nessuno è salvato senza il Sacramento del Battesimo, perché solo coloro che hanno ricevuto il sacramento visibile appartengono al Corpo della Chiesa. 

Papa Eugenio IV, Concilio di Firenze, "Exultate Deo", 22 novembre 1439:
“Primo di tutti i sacramenti è il battesimo, porta d’ingresso alla vita spirituale; per mezzo di esso diventiamo membra del Cristo e del corpo della Chiesa. E, come a causa del primo uomo la morte è entrata nel mondo, se noi non rinasciamo da acqua e da Spirito, non possiamo, come dice la Verità, ‘entrare nel regno di Dio’ [Gv 3,5]. Materia di questo sacramento è l'acqua reale e naturale.”

Anche la professione della Fraternità San Pio X ovviamente nega che si debba essere battezzati per andare in Paradiso. 

112. Credo che il battesimo sia la porta della Chiesa e che sia necessario alla salvezza. Di norma, nessuno può essere salvato senza averlo ricevuto; mediante questo sacramento, l’uomo è purificato dal peccato originale, incorporato a Cristo, segnato con il carattere cristiano e reso membro della Chiesa. Per questo motivo disapprovo la pratica che consiste nel rinviare senza un motivo grave il battesimo dei bambini che non hanno l’uso della ragione. Tuttavia, chi, dopo l’età della ragione e senza colpa da parte sua, è impedito di accedere a questo sacramento, può salvarsi in modo straordinario mediante il battesimo di desiderio, cioè mediante un atto soprannaturale di fede e di carità perfetta che lo orienti verso la Chiesa.

Insegnano che il battesimo è solo ordinariamente richiesto, ma ciò contraddice ciò che la Chiesa insegna infallibilmente su Giovanni 3:5 e sull'assoluta necessità del sacramento.

Papa San Zosimo, Tractoria ad Orientales ecclesias, Aegypti diocesim, Constantinopolim. Thessalonicam, Hierosolymam, 418:
Poiché per mezzo di Lui rinasciamo spiritualmente, per mezzo di Lui siamo crocifissi al mondo.  Con la Sua morte viene spezzata quella sentenza [lett. chirografo], contratta per propagazione, della morte che è stata introdotta a tutti gli uomini da Adamo e trasmessa a ogni anima, [quella sentenza] per cui assolutamente nessuno degli uomini nati, prima di essere liberato attraverso il Battesimo, è considerato esente da punizione.

Si veda il nostro video intitolato “2.000 anni di insegnamento papale infallibile sull'assoluta necessità del battesimo” per un'abbondante documentazione su questo punto e per una confutazione della falsa posizione della FSSPX e di altri gruppi.

Concilio di Trento, Sess. 5, Can. 4, Sul peccato originale:
“Per un uomo il peccato è entrato nel mondo e per il peccato la morte... così che in essi possa esserci, lavato via dalla rigenerazione, ciò che essi hanno contratto per generazione, ‘Perché a meno che un uomo rinasca di acqua e di Spirito Santo non può entrare nel Regno di Dio’ [Giovanni 3:5].”

Questa nuova professione della FSSPX contraddice anche l'insegnamento cattolico quando afferma che la Madonna è "Corredentrice". 

50. Professo che, così unita al suo divin Figlio, ella ha meritato per convenienza nella sua Compassione ciò che Cristo ha meritato per stretta giustizia nella sua Passione; non come causa principale della Redenzione, ma come associata subordinata, dipendente e del tutto relativa al Figlio, in un unico e medesimo atto di riscatto delle nostre anime. È in questo senso che la pietà cattolica, fondandosi sull’insegnamento tradizionale dei papi e dei teologi, la chiama giustamente, in virtù di questa Compassione, «Corredentrice» e, di conseguenza, «Mediatrice universale».

Abbiamo un video dettagliato su questo argomento. Il video dimostra che il titolo "Corredentrice" è impreciso e che contraddice l'insegnamento cattolico. 

Papa Eugenio IV, Concilio di Firenze, Cantate Domino, 1442: “La Santa Romana Chiesa crede, professa ed insegna fermamenteche nessuno concepito dall'uomo e dalla donna fu affatto liberato dal dominio del Diavolo eccetto che tramite la Fede del mediatore tra Dio e gli uomini nostro Signore Gesù Cristo; Colui Cui fu concepito senza peccato, nacque e morì, SOLO, MEDIANTE LA SUA MORTE, PROSTRÒ IL NEMICO DELLA RAZZA UMANA, DISTRUGGENDO I NOSTRI PECCATI, ed aprì l'entrata nel Regno del Cielo, la quale il primo uomo mediante il suo proprio peccato aveva perduto…”

Questo perché la Chiesa ha definito dogmaticamente che solo Gesù ci ha redenti e che solo Gesù è il nostro redentore. 

Concilio di Trento, Sess. 25, Sull'invocazione, la venerazione e le reliquie dei santi:
“... è bene e utile invocarli umilmente [i santi] e ricorrere alle loro preghiere e alla loro utile assistenza per ottenere benedizioni da Dio attraverso Suo figlio, Nostro Signore Gesù Cristo, che solo è il nostro redentore e salvatore (qui solus noster redemptor et salvator est)..."

Ciò significa che la Madonna non è "Corredentrice".  Ciò non sminuisce in alcun modo il suo vero ruolo o importanza. Piuttosto sostiene fedelmente la verità di Dio. A proposito, raccomandiamo ai cattolici, se possono, di pregare 15 decadi del Rosario ogni giorno e l'Ave Maria frequentemente. In effetti, abbiamo recentemente pubblicato un'interessante dichiarazione che è stata attribuita a p. Carlo Balic. Fu un teologo francescano e un consultore del Sant'Uffizio sotto papa Pio XII.  Ha presumibilmente detto che

“Papa Pio XII aveva cancellato la parola Corredentrice in tutti i documenti che recavano questo titolo e l'aveva sostituita con ‘Associata di Cristo il Redentore’". 

Quindi, quando qualcuno cercava di inserire la parola "Corredentrice" nelle bozze dei documenti per Papa Pio XII, lui rimuoveva tutti quei riferimenti, e non ha mai usato il termine mentre era papa.  Questo ovviamente perché Pio XII riconobbe che il titolo "Corredentrice" è errato.  Non è coerente con l'affermazione dogmatica della Chiesa secondo cui solo Gesù ci ha redenti.  Coloro che ostinatamente dicono il contrario, di fronte all'insegnamento dogmatico di Firenze e Trento su questo punto, non sono veri devoti della Madonna ma falsi devoti che contraddicono la verità di Dio e il dogma cattolico.  Di nuovo, per molto altro su questo argomento, si visioni il nostro materiale. Nella sua professione la FSSPX inoltre rifiuta il falso ecumenismo e altri falsi insegnamenti del Vaticano II.

3. Di conseguenza respingo tutti gli errori contrari a questa Fede, e in particolare quelli del liberalismo, dell'indifferentismo, del modernismo, dell'ecumenismo e del laicismo condannati dai papi Pio IX, Leone XIII, San Pio X, Pio XI e Pio XII.  Questi errori oscurano la dottrina rivelata, falsificano la Tradizione, sfigurano la sacra liturgia, corrompono la morale, indeboliscono lo spirito missionario e disintegrano l'ordine sociale cristiano, danneggiando gravemente la salvezza delle anime. 

È positivo che respingano quelle false dottrine; tuttavia, ciò evidenzia ancora una volta l'assoluta incoerenza al centro della loro posizione sulla setta del Vaticano II. La setta del Vaticano II approva ufficialmente il falso ecumenismo.  Giovanni Paolo II ha definito l'approvazione dell'ecumenismo "un dovere" nella sua enciclica Ut Unum Sint.  È quindi assurdo che la FSSPX rifiuti l'insegnamento ufficiale degli antipapi del Vaticano II (e del Vaticano II) su varie questioni, mentre professano ostinatamente la comunione con loro! La loro posizione è falsa. La vera posizione è che la setta del Vaticano II non è la Chiesa Cattolica, ma la contro chiesa della fine dei tempi; i pretendenti al papato del Vaticano II sono stati antipapi, come spiega e documenta in dettaglio il nostro materiale. Potremmo dire molto di più sulla falsa posizione della Fraternità San Pio X sugli antipapi del Vaticano II, e lo facciamo in altri nostri video, ma il focus di questo particolare video era sulla loro recente professione di fede. Per essere un vero cristiano ed essere salvato, bisogna essere un cattolico tradizionale, come spiega il nostro materiale.

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