Caduta, caduta è Babilonia!!
Febbraio 15, 2022
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Apocalisse 18:2 detta che l'angelo gridò con grande voce, annunciando Caduta, caduta è Babilonia.

Apocalisse 18:2: "Egli [l'angelo] gridò poi con grande voce, dicendo: caduta, caduta è Babilonia la grande ed è divenuta l'abitazione di demoni, la prigione di ogni spirito immondo, la prigione di ogni uccello immondo e la prigione di ogni bestia immonda ed odiata."

Ci si è affatto domandati il motivo per il quale la profezia utilizza la parola caduta 2 volte e non solamente una? Le parole della Sacra Scrittura sono Divinamente ispirate: ciascuna parola detiene del significato. Esiste una ragione specifica per la quale l'angelo, le cui parole furono da San Giovanni registrate in Apocalisse 18:2, annunciò Caduta, caduta è Babilonia; essa viene illustrata in sede, ciò malgrado, le persone dovrebbero guardare l'intera pellicola, fino al termine.

Apocalisse 18:2 profetizza che Babilonia magna sarebbe caduta e divenuta la prigione di ogni uccello e bestia immonda. Come mostrato dalla pellicola del presente monastero intitolata Allerta: Apocalisse 18:2 è appena avvenuta, tale parte della profezia è stata sorprendentemente adempiuta l'08/12/2015 in Vaticano. In tale giornata la setta del Vaticano II tenne uno spettacolo lucifero senza precedenti, chiamato Fiat lux, festeggiante il cinquantesimo anniversario della conclusione del Vaticano II. Durante tale spettacolo lucifero le immagini ed i versi di tutti i generi di uccelli e bestie immonde vennero proiettati sulla Basilica di San Pietro, corrispondendo esattamente alla profezia di Apocalisse 18:2 circa il modo per cui Babilonia magna sarebbe divenuta la prigione di ogni uccello e bestia immonda.

Difatti, come coperto dalla pellicola, la profezia utilizza la parola Greca φυλακὴ [fulaché] onde descrivere il modo per cui Babilonia sarebbe caduta e divenuta la prigione o gabbia di ogni uccello e bestia immonda, cosicché, proiettate le immagini degli animali e degli uccelli sulla Basilica di San Pietro durante lo spettacolo lucifero, con le colonne principali della stessa rassomiglianti esattamente a sbarre di prigione, gli animali e gli uccelli apparissero imprigionati od ingabbiati, siccome dettato dalla profezia.

Apolicasse 18:2: "Καὶ ἔκραξεν ἐν ἰσχυρᾷ φωνῇ, λέγων, ἔπεσεν, ἔπεσεν Βαβυλὼν ἡ μεγάλη, καὶ ἐγένετο κατοικητήριον δαιμονίων, καὶ φυλακὴ παντὸς πνεύματος ἀκαθάρτου, καὶ φυλακὴ παντὸς ὀρνέου ἀκαθάρτου, καὶ φυλακὴ παντὸς θηρίου ἀκαθάρτου καὶ μεμισημένου."

Apocalisse 17:4-5: "La donna era abbigliata in viola ed in scarlatto ed adornata con oro, gioielli e perle, reggente nella sua mano una coppa dorata, piena di abominazioni e delle impurità delle sue fornicazioni, e sulla sua fronte era scritto il nome di un mistero: Babilonia la grande, la madre delle meretrici e delle abominazioni della Terra."

Lo spettacolo lucifero proiettato sulla Basilica di San Pietro è stato un adempimento diretto e struggente di ciò che viene profetizzato in Apocalisse 18:2, avente simboleggiato la caduta della città di Roma, Italia, nell'immondezza, nell'apostasia e nell'idolatria durante gli ultimi giorni, a causa della sua conquista da parte degli Antipapi del Vaticano II e della loro contro Chiesa Cattolica degli ultimi tempi, la setta del Vaticano II, argomento del quale trattano generalmente le profezie Cattoliche concernenti la meretrice Babilonese. È neppure un incidente che lo spettacolo lucifero, avente adempiuto perfettamente la profezia Apocalittica riguardante Babilonia, abbia preso luogo durante il cinquantesimo anniversario della chiusura del Vaticano II, giacché il Vaticano II fu l'esatto concilio di apostasia ad avere introdotto e caratterizzato la contro Chiesa Cattolica dell'Apocalisse, la setta del Vaticano II, la meretrice Babilonese degli ultimi tempi. Iddio ha offerto al mondo tale grande ed incredibile segno, tale chiaro e spettacolare adempimento della profezia di Apocalisse 18:2 sulla Basilica di San Pietro, acciocché finanche le persone più cieche in giro per il mondo avessero la possibilità di riconoscere il punto storico in cui ci si trova, oltreché la verità per la quale è la meretrice Babilonese, la setta del Vaticano II, non essente la Chiesa Cattolica, bensì la contro Chiesa Cattolica degli ultimi tempi, ad occupare Roma, Italia, correntemente.

L'adempimento di tale profezia sulla Basilica di San Pietro fornisce ancora la chiave alfine di identificare il significato e l'ubicazione di Babilonia e nel Nuovo Testamento e nella profezia dell'Apocalisse. Ciò è di tremendo significato per la comprensione della corrente situazione e del perché l'angelo pronunciò caduta 2 volte. L'adempimento di Apocalisse 18:2 sulla Basilica di San Pietro non ha meramente confermato l'identità di Babilonia del Nuovo Testamento in maniera generale, esso ha bensì confermato il significato, l'ubicazione e l'identità di Babilonia del Nuovo Testamento in una maniera estremamente specifica, mediante dell'accuratezza rigorosa e della stretta precisione, come osservasi.

In 1 Pietro 5:13 San Pietro scrive da Roma, Italia, appellandola Babilonia. Dacché San Pietro scrisse da Roma, Italia, chiamandola nonpertanto Babilonia, molti commentatori nel corso dei secoli hanno riconosciuto il fatto donde San Pietro utilizzò la parola Babilonia come nome in codice per la città di Roma, Italia. Inoltre, giacché le profezie riguardanti la meretrice Babilonese nell'Apocalisse sono chiaramente connesse alla città di Roma, Italia, la città dalle 7 montagne menzionata in Apocalisse 17, molti individui hanno connesso il nome in codice del Nuovo Testamento Babilonia con la città di Roma, Italia.

Eusebio di Cesarea, Storico della Chiesa Cattolica antica, Storia Ecclesiastica [Ecclesiastical history], Libro 2, Capitolo 15: "Inoltre, nella sua prima epistola Pietro fa menzione di Marco; si dice che egli la abbia scritta in Roma stessa, come da lui indicato nell'appellare figurativamente la città Babilonia."

Stefano Smalley, La rivelazione a Giovanni, un commentario del testo Greco dell'Apocalisse [The revelation to John, a commentary on the Greek text of the Apocalypse], Stamperia inter-universitaria [Intervarsity press], 2005, pagina 435: "L'apparentemente ovvia referenza dei ἑπτὰ ὄρη, … letteralmente 7 colli, è a Roma medesima, giacché dalla metà del primo secolo AC in poi gli autori classici utilizzavano l'espressione 7 colli come simbolo per la città… "

Grant, Rivelazione [Revelation], Fornaio accademico [Baker academic], 2002, pagina 617: "… l'angelo associa le 7 teste a '7 montagne', un'espressione nel mondo antico utilizzata spesso per Roma, in quanto edificata su di 7 colli… La città incominciò come un'amalgama di gruppi abitanti sui 7 colli… durante il regno di Domiziano ciò venne celebrato da un festeggiamento, Septimontium."

Ancorché Babilonia si riferisca alla città di Roma, Italia, il suo significato effettivo è ancora più specifico e significativo in relazione alle profezie dell'Apocalisse di quanto quasi chiunque possa realizzare. Si è coperto ciò nella pellicola concernente Apocalisse 18:2, tuttavia, esso verrà elaborato in sede, giacché comprendere l'esatta e precisa ubicazione di Babilonia del Nuovo Testamento supplisce la chiave per la comprensione dell'adempimento e del segno di Caduta, caduta. Secondo le Divinamente ispirate parole di 1 Pietro 5:13, Babilonia non è meramente la città in cui San Pietro era situato, conosciuta essere storicamente Roma, Italia, bensì più specificatamente l'esatta ubicazione della chiesa di San Pietro in tale città.

In 1 Pietro 5:13 San Pietro, sotto ispirazione dello Spirito Santo, scrive:

"La chiesa che è in Babilonia, … vi saluta."

Pertanto, la chiesa di San Pietro si trova in Babilonia. Esiste un'equazione Scritturale tra Babilonia e l'ubicazione della chiesa di San Pietro in tale città o di San Pietro medesimo in tale città. Orbene, andrebbe notato che il testo Greco originale di 1 Pietro 5:13 contiene la parola συνεκλεκτή [suneclecté], non la parola ἐκκλησία [ecclesìa]: συνεκλεκτή [suneclecté] significa letteralmente colei la quale è coeletta, mentre ἐκκλησία [ecclesìa] è la parola comune per chiesa. Ciò malgrado, nell'utilizzare συνεκλεκτή [siuneclecté] San Pietro si volle invero riferire alla sua chiesa o congregazione in Babilonia, siccome accreditato da molti commentatori; è per ciò che la più parte delle traduzioni di 1 Pietro 5:13 include la parola chiesa. Nondimeno, quand'anche si preferisse una diversa traduzione sarebbe oltre la disputa che secondo 1 Pietro 5:13 l'ubicazione di Babilonia corrisponde al luogo in cui San Pietro era ubicato: un riconoscimento di tale fatto è sufficiente onde riconoscere i punti seguitanti. Sicché, secondo la Divinamente ispirata Sacra Scrittura, l'ubicazione di Babilonia corrisponde alla chiesa di San Pietro od al luogo in cui San Pietro si trovava: tale è l'ubicazione di Babilonia, secondo 1 Pietro 5:13. In aggiunta, dacché conoscesi la città in cui San Pietro era ubicato essere Roma, Italia, è possibile affermare che l'ubicazione di Babilonia corrisponde alla chiesa di San Pietro in Roma, Italia, od al luogo esatto in Roma, Italia, in cui San Pietro era situato.

Orbene, la moderna Basilica di San Pietro presente in Vaticano fu edificata sull'esatto punto in Roma, Italia, in cui San Pietro era stato sotterrato. La basilica fu costruita sulla tomba di San Pietro, fungendo da simbolo calzante di come Gesù Cristo aveva costruito la Chiesa Universale su San Pietro. Il fatto donde la Basilica di San Pietro fu edificata sulla tomba dello stesso è confermato da fonti storiche, dalla Sacra Tradizione Cristiana antica e dalle scoperte archeologiche. Tale è una fotografia del sommo altare presente nella Basilica di San Pietro, posizionato esattamente sopra il punto in cui San Pietro era stato sotterrato. Ciò significa che la Basilica di San Pietro è letteralmente il punto in Roma, Italia, in cui San Pietro è ubicato; essa è ancora letteralmente la chiesa di San Pietro in Roma, Italia. Pertanto, se si aderisse alla Divinamente ispirata definizione di 1 Pietro 5:13, per la quale l'ubicazione di Babilonia corrisponde alla chiesa di San Pietro od all'esatto luogo in cui San Pietro era ubicato, sarebbe possibile vedere il motivo per il quale l'ubicazione di Babilonia corrisponde alla Basilica di San Pietro, poiché la Basilica di San Pietro in Vaticano è la chiesa di San Pietro o l'esatto luogo in cui San Pietro è ubicato.

Oltretutto, persino coloro i quali assumono la falsa posizione donde San Pietro non scrisse da Roma, Italia, bensì da qualche altra città, contraddetta dall'evidenza storica e dalla maggioranza dei commentari accademici, dovrebbero comunque riconoscere l'equazione tra l'ubicazione di Babilonia e la Basilica di San Pietro in Vaticano, perciocché 1 Pietro 5:13 eguaglia l'ubicazione di Babilonia con la chiesa di San Pietro od il luogo in cui San Pietro era situato, quando l'unico luogo al mondo essente sia la chiesa di San Pietro che il luogo in cui San Pietro è situato è la Basilica di San Pietro in Vaticano. Tuttavia, la vera e piena definizione dell'ubicazione di Babilonia è che essa corrisponde alla chiesa di San Pietro in Roma, Italia, od al luogo in Roma, Italia, in cui San Pietro era situato, essente chiaramente la Basilica di San Pietro. Inoltre, come osservasi, tali punti ed adempimenti Apocalittici non contraddicono bensì confermano la verità della Chiesa Cattolica, del Papato e della Sacra Tradizione Apostolica della Chiesa Romana, il cui primo vescovo e Papa fu San Pietro.

Giovanni 21:15-57: "Quando ebbero finito la colazione Gesù disse a Simon Pietro: Simone, figlio di Giovanni, Mi ami tu più di questi? Egli Gli disse: Sì, Signore: Tu sai che io Ti amo; Egli gli disse: Pasci tu i Miei agnelli. Egli gli disse una seconda volta: Simone, figlio di Giovanni, Mi ami tu? Egli Gli disse: Sì, Signore: Tu sai che io Ti amo; Egli gli disse: Curi [Ποίμαινε] tu le Mie pecore. Egli gli disse per la terza volta: Simone, figlio di Giovanni, Mi ami tu? Pietro, affranto per il fatto che Egli gli aveva detto per la terza volta Mi ami tu?, Gli disse: Signore, Tu sai tutto: Tu sai che io Ti amo; Gesù gli disse: Pasci tu le Mie pecore."

Sant'Ireneo, Contro le eresie [Against heresies], Libro 3, Capitolo 3, 180 DC: "Giacché, tuttavia, in un tale volume come questo calcolare le successioni di tutte le chiese sarebbe molto tedioso noi confondiamo sì tutti coloro i quali… [si] assemblano in riunioni non autorizzate, [noi lo facciamo, io dico] indicando quella Tradizione proveniente dagli Apostoli, della grandissima, dell'antichissima e dell'universalmente conosciuta Chiesa fondata ed organizzata a Roma dai 2 Apostoli più gloriosi, Pietro e Paolo, [sottolineando] parimenti la Fede predicata agli uomini, la quale è stata tramandata sino alla nostra epoca per mezzo della successione dei vescovi, essendo una questione di necessità che ogni chiesa concordi con questa Chiesa [Romana], giusta la sua preminente autorità, ossia, i fedeli ovunque… "

Le profezie Cattoliche finali concernono la dipartita dalla Fede Cattolica nella Basilica di San Pietro ed in Roma, Italia, durante gli ultimi giorni per il fatto che la Fede Cattolica è la Vera Fede, del Cristo. Tali profezie ed i loro adempimenti dimostrano che la Chiesa Romana detiene una Sacra Tradizione Apostolica risalente a San Pietro medesimo. Il termine Babilonia, in senso stretto, denota semplicemente un'ubicazione: esso è la chiesa di San Pietro in Roma, Italia, od il luogo in cui San Pietro era ubicato. In certi contesti, siccome le profezie Apocalittiche, detto luogo in cui San Pietro era ubicato si connette alla meretrice Babilonese a causa di ciò che viene profetizzato accadervi durante l'apostasia finale, nondimeno, in 1 Pietro 5:13 Babilonia è il luogo in cui la vera Chiesa Universale, non una falsa chiesa, era ubicata. Parimenti, nel corso della storia tale luogo, la Basilica di San Pietro in Vaticano, è stato quello in cui la vera Chiesa Universale era ubicata, nulladimeno, qualche cosa di grande significato sarebbe avvenuto durante l'apostasia e l'inganno degli ultimi giorni. Pertanto, sebbene Babilonia si riferisca alla città di Roma, Italia, allorché amplianti leggermente l'inquadratura, vedendo collettivamente Europa, nonché l'Europa pagana degli ultimi giorni o donna sulla bestia da San Giovanni profetizzata, politicamente unita sotto l'Unione Europea e spiritualmente guidata dalla Roma apostatica degli ultimi giorni, allorché amplianti l'inquadratura ulteriormente, allorché riducenti l'inquadratura il più possibile, mirando l'ubicazione di Babilonia più esatta e precisa, si scopre la Basilica di San Pietro in Vaticano, perciocché tale è la chiesa di San Pietro in Roma, Italia, l'esatto luogo in Roma, Italia, in cui San Pietro era situato.

Tale è il luogo in cui è situata Babilonia, secondo la Divinamente ispirata definizione di 1 Pietro 5:13: tale, alternativamente, è l'epicentro del terremoto spirituale; esso è il luogo in cui gli eventi trasformanti Roma, Italia, l'Europa ed il resto del mondo durante gli ultimi giorni sarebbero accaduti. La Basilica di San Pietro è il luogo in cui le esatte procedure del Vaticano II presero luogo; tali procedure cambiarono i popoli, le moltitudini, le nazioni e le lingue di coloro seguenti Babilonia, guidando l'intera struttura diocesana mondiale, nelle sue varie nazioni e lingue, nell'eresia e nell'apostasia. La Basilica di San Pietro è il tempio di Dio dove sedette l'uomo del peccato. La Basilica di San Pietro è dove si formalizza la venerazione della sua imagine. Piazza San Pietro fu il luogo in cui venne ferito l'uomo del peccato. Le false elezioni degli Antipapi Giovanni XXIII e Paolo VI, essenti stati sì significativi per tale apostasia, presero luogo nella Cappella Sistina, situata ad una breve camminata dalla Basilica di San Pietro, con tali rivoluzionari apostatici essentisi dopodiché presentati dal balcone della Basilica di San Pietro. La Basilica di San Pietro è l'ubicazione di Babilonia, secondo 1 Pietro 5:13.

Ergo, che cosa si scopre una volta applicata siffatta definizione, donde l'ubicazione di Babilonia corrisponde alla Basilica di San Pietro, alla profezia? Si ottiene il centro di un bersaglio assoluto, poiché, come visionato, la profezia di Apocalisse 18:2, circa Babilonia divenente la prigione o gabbia di ogni uccello e bestia immonda, non venne spettacolarmente adempiuta in qualche altra parte della città di Roma, Italia, bensì nella Basilica di San Pietro medesima, esattamente sopra la tomba dello stesso. Ciò ivi avvenne, presso la chiesa di San Pietro, nell'esatto luogo in Roma, Italia, in cui San Pietro era situato, perciocché tale è l'ubicazione di Babilonia. Difatti, l'adempimento della profezia si interconnesse alle specifiche caratteristiche della Basilica di San Pietro, giacché nel descrivere gli uccelli e le bestie in prigione, φυλακὴ [fulaché], l'angelo referenziò le esatte colonne anteriori della medesima struttura, tali per cui gli uccelli e gli animali sembrassero imprigionati. Tale è una conferma struggente dell'equazione Scritturale di 1 Pietro 5:13, per la quale l'ubicazione di Babilonia corrisponde alla chiesa di San Pietro od al luogo in cui San Pietro era situato. Allorché aventi compreso ed apprezzato tale punto si dovrebbe riconoscere chiaramente non solamente l'effettività per la quale la meretrice Babilonese si trova correntemente in Roma, Italia, controllando la Basilica di San Pietro, il tempio di Dio, durante la presente apostasia, bensì la realtà per cui tali punti dimostrano l'ispirazione della Sacra Scrittura. Essi dimostrano che la profezia Giovannea di Apocalisse 18:2 concernente gli eventi Babilonesi degli ultimi giorni è stata adempiuta, mediante dell'accuratezza rigorosa, presso la chiesa di San Pietro in Roma, Italia, in perfetta conformità con l'esatta definizione dell'ubicazione di Babilonia annotata da San Pietro quasi 2000 anni prima in 1 Pietro 5:13.

Vi è dell'altro, però. Si è discussa Apocalisse 18:2 e la maniera per la quale essa è stata specificatamente adempiuta presso la Basilica di San Pietro; ebbene, in tale verso è presente un'altra parte interessante, la parte per cui l'angelo annuncia Caduta, caduta è Babilonia magna. In linea con quanto coperto, ovverosia, la corrispondenza tra l'ubicazione di Babilonia e la Basilica di San Pietro, avrebbe senso se pure le parole Caduta, caduta è Babilonia magna si applicassero alla Basilica di San Pietro, poiché, come visionato, tale è la precisa ubicazione di Babilonia. Orbene, durante tale profetizzata apostasia, è sorto evento o segno maggiore alcuno 2 volte presso la Basilica di San Pietro? È qualche cosa avente catturato l'attenzione del mondo intero, un evento connesso ai seri sviluppi avvenuti in Roma, Italia, durante tale periodo, accaduta 2 volte presso la Basilica di San Pietro?

Qualche cosa che viene a mente sono i 2 colpi di fulmine caduti sopra la Basilica di San Pietro durante la giornata di dimissioni da parte di Antipapa Benedetto XVI, l'11/02/2013. Durante tale giornata dei fulmini colpirono la sommità della Basilica di San Pietro non una volta bensì 2 volte. Le dimissioni di Antipapa Benedetto XVI furono di gigantesche proporzioni: esse scossero il mondo; esse dominarono le notizie, essendosi connesse direttamente alle profezie dell'Apocalisse per il fatto che Antipapa Benedetto XVI era stato il settimo re Romano della profezia Cattolica. Egli fu il settimo re dello Stato della Città del Vaticano e le sue dimissioni rappresentarono la fine del periodo dei 7 re Romani; ciò viene coperto nel materiale del presente monastero. Antipapa Benedetto XVI dimissionò durante un 11 di Febbraio. L'11 Febbraio fu il giorno in cui nell'anno 1929 il Vaticano ed il governo Italiano firmarono il Trattato del Laterano, creando lo Stato della Città del Vaticano. È un fatto storico quello per cui l'11/02/1929 in virtù di tale concordato Papa Pio XI divenne il primo re dello Stato della Città del Vaticano; è ancora un fatto storico quello per il quale Antipapa Benedetto XVI è stato il settimo re dello Stato della Città del Vaticano. Sicché, il primo re dello Stato della Città del Vaticano ricevette la sua regalità durante un 11 di Febbraio ed il settimo re dimissionò, cessando di essere un re dello Stato della Città del Vaticano, durante un 11 di Febbraio: tale non è solamente una coincidenza.

Le dimissioni del settimo re dello Stato della Città del Vaticano durante l'11 di Febbraio rappresentarono un'altra conferma dell'effettività per la quale da Papa Pio XI ad Antipapa Benedetto XVI si ebbero invero i 7 re Romani profetizzati, con il loro presunto successore, Antipapa Francesco, rigettante apertamente tutti gli aspetti della regalità Romana. Fra le altre cose, Antipapa Francesco utilizza neppure il passaporto dei re dello Stato della Città del Vaticano: egli utilizza un passaporto Argentino regolare; ciò incarna un'ulteriore maniera donde Iddio dimostra che Antipapa Francesco non è uno dei 7 re sacerdoti Romani. I 7 re Romani della profezia Apocalittica iniziarono con Papa Pio XI e terminarono con Antipapa Benedetto XVI. Oltre a rigettare apertamente tutti gli aspetti della regalità Romana Antipapa Francesco è nemmeno un valido sacerdote, essendo stato falsamente ordinato nell'invalido nuovo rito di "ordinazione", non potendo indi essere un re sacerdote della monarchia sacerdotale dello Stato della Città del Vaticano, come coperto dal materiale del presente monastero.

Le dimissioni di Antipapa Benedetto XVI segnalarono la fine dei 7 re Romani, connettendosi direttamente alle profezie Apocalittiche circa la bestia e la meretrice Babilonese. Dopodiché, solamente qualche ora appresso tale serissimo evento, avente scosso il mondo intero e catturato l'attenzione di tutti i notiziari, il fulmine colpì la sommità della Basilica di San Pietro non una volta bensì 2 volte, mediante 2 colpi separati. Si trattò di un segno clamoroso e vaticinante. Il fulmine caduto sopra la Basilica di San Pietro, allorché il mondo intero era concentrato sul Vaticano, solamente qualche ora appresso le dimissioni di Antipapa Benedetto XVI, fece sì che persino i membri della stampa secolare si interrogassero circa la Divinità del segno e del suo effettivo significato. Si proclama all'uditore che in Apocalisse 18:2 l'angelo annuncia Caduta, caduta perciocché egli si riferisce specificatamente ai 2 colpi di fulmine caduti su Babilonia, sulla Basilica di San Pietro, durante tale giornata. Si proclama all'uditore che allorquando Apocalisse 18:2 recita Caduta, caduta è Babilonia essa intende Fulmine, fulmine presso Babilonia, presso la Basilica di San Pietro. Inoltre, se ciò fosse corretto, ossia, se Caduta, caduta è Babilonia significasse davvero Fulmine, fulmine presso la Basilica di San Pietro, una qualche connessione tra caduta e fulmine avrebbe senso; avrebbe senso che la Divinamente ispirata Sacra Scrittura possa connettere ciò che viene descritto come cadente a ciò che appare essere un fulmine: ebbene, Essa ciò opera in maniera certissima.

In Luca 10:18 Gesù Cristo comunica ai discepoli:

"Io vidi Satana cadere dal Cielo come un fulmine.".

La parola Greca per cadere in Luca 10:18 è il participio del verbo πίπτω [pìpto], lo stesso esatto verbo utilizzato in Apocalisse 18:2 per descrivere la caduta; pertanto, la Divinamente ispirata Sacra Scrittura, invero Gesù Cristo Medesimo, detta di avere visto Satana cadere come un fulmine. Ciò significa che nella Parola di Dio così come esiste una connessione diretta tra l'ubicazione di Babilonia e la chiesa di San Pietro, il luogo in cui San Pietro era situato, esiste ancora una connessione diretta tra la caduta ed il fulmine. La Sacra Scrittura è perfetta: Essa è Divinamente ispirata; è dunque possibile applicare la Sua formula. Luca 10:18 connette la caduta al fulmine; la Medesima connette ancora l'ubicazione di Babilonia alla Basilica di San Pietro; in Apocalisse 18:2 è presente una profezia recitante Caduta, caduta è Babilonia. Applicando la formula Scritturale, comprendendo il fulmine come il segno della caduta e la Basilica di San Pietro come l'ubicazione di Babilonia, si ottiene un ulteriore centro di bersaglio assoluto, poiché si rimane con la seguitante profezia: Fulmine, fulmine presso la Basilica di San Pietro. Giacché Fulmine, fulmine presso la Basilica di San Pietro sarebbe stato troppo ovvio l'angelo di Apocalisse 18:2 adoperò il nome in codice Scritturale Babilonia al posto della chiesa di San Pietro in Roma, Italia, e la designazione Scritturale Caduta, caduta per fulmine, fulmine.

Laonde, si osserva ancora una volta che le profezie Apocalittiche riguardanti Babilonia, allorché considerate assieme alla Divinamente ispirata definizione di Babilonia di 1 Pietro 5:13, svelano l'esatta ubicazione di Babilonia essere rigorosamente la Basilica di San Pietro medesima, la chiesa di San Pietro in Roma, Italia, l'esatto luogo in cui San Pietro era situato.

La referenza di Apocalisse 18:2 alla caduta descrive oltretutto chiaramente la caduta della città di Roma, Italia, nell'apostasia dalla Fede Cattolica durante l'epoca apostatica post-Vaticano II; nondimeno, l'angelo utilizzò la parola caduta 2 volte piuttosto che una deliberatamente, giacché egli si riferì all'evento specifico dell'11/02/2013, essente stato marcato dal segno del doppio fulmine, i 2 separati colpi di fulmine caduti sopra Babilonia durante una giornata di monumentale significato per la contro Chiesa Cattolica degli ultimi tempi e per le profezie dell'Apocalisse. L'accuratezza di tali punti, oltreché la profetica connessione tra Luca 10:18 ed Apocalisse 18:2, viene inoltre cementata allorché consideranti il fatto per il quale il participio del verbo cadere è in Luca 10:18 associato al fulmine in connessione a qualche cosa di sorprendente: in connessione alla presenza ed al movimento di Satana, dei demoni e degli spiriti immondi.

Luca 10:17-20: "… Signore, persino i demoni sono soggetti a noi nel Tuo Nome; Egli quindi disse loro: Io vidi Satana cadere dal Cielo come un fulmine; ecco, Io vi ho dato autorità per calpestare gli scorpioni, i serpenti e tutto il potere del Nemico, nulla potendovi nuocere; nondimeno, non gioiate in ciò, che gli spiriti sono soggetti a voi, bensì gioiate che i vostri nomi sono scritti in Cielo."

Luca 10:17 si riferisce ai demoni; Luca 10:20 si riferisce agli spiriti, nonché spiriti immondi; Luca 10:18 si riferisce chiaramente a Satana. In Apocalisse 18:2 osservasi la medesima cosa: a che cosa viene connesso l'annuncio Caduta, caduta in Apocalisse 18:2? Esso viene connesso alla presenza ed al movimento dei demoni e degli spiriti immondi, siccome in Luca 10:17-20. La prima esatta cosa menzionata da Apocalisse 18:2 dopo l'annuncio Caduta, caduta è Babilonia magna è tale per cui Babilonia sarebbe divenuta l'abitazione di demoni e la prigione di ogni spirito immondo, le stesse esatte parole trovate in Luca 10:17-20. Tale Divinamente ispirato parallelismo è innegabile. In Luca 10:17-20 si osservano delle referenze alla presenza ed al movimento di demoni e di spiriti, invero in un passaggio connettente la caduta al fulmine. In Apocalisse 18:2 si osservano delle referenze alla presenza ed al movimento di demoni e di spiriti, invero in una profezia riguardante una doppia caduta. Pertanto, dove trovasi il doppio richiamo al fulmine in Apocalisse 18:2, da attendersi sì secondo il chiaro parallelismo tra Apocalisse 18:2 e Luca 10:17-20? La risposta è che il doppio richiamo al fulmine è contenuto nell'esatto evento avente adempiuto la profezia, Fulmine, fulmine presso la Basilica di San Pietro; in aggiunta, dove fu il resto del verso, concernente gli uccelli e le bestie immonde in Babilonia, ancora adempiuto? Presso il medesimo esatto punto, presso la Basilica di San Pietro, presso la chiesa di San Pietro in Roma, Italia, la precisa ubicazione di Babilonia. Che lo si concepisca certamente come seguita: in Luca 10:18 Gesù Cristo comunica che il segno donde cadde Satana in un particolare luogo è un fulmine; in Apocalisse 18:2 il segno donde Babilonia sarebbe doppiamente caduta ai demoni ed ad ogni spirito immondo, includente chiaramente Satana, è un doppio fulmine; ciò significa che sotto gli Antipapi del Vaticano II e la contro Chiesa Cattolica, la setta del Vaticano II, la Basilica di San Pietro è la dimora di ogni genere di spirito immondo, dimostrando quanto malvagia possa la contro Chiesa Cattolica targata Vaticano II degli ultimi tempi essere.

È estremamente interessante notare pure che il sommo altare della Basilica di San Pietro, il quale, come menzionato, è ubicato direttamente sopra la tomba di San Pietro, è ricoperto di una bronzea sovrastruttura chiamata Baldacchino di San Pietro. Tale sovrastruttura è situata al centro dell'incrocio e direttamente sotto il duomo della Basilica di San Pietro, in altre parole, "la tomba di San Pietro giace esattamente sotto l'altare centrale ed il duomo della basilica." Ciò significa che allorquando il doppio fulmine colpì l'esatta sommità del duomo della Basilica di San Pietro esso colpiva, mediante della rigorosa accuratezza, l'esatta postazione della tomba di San Pietro, l'esatta ubicazione di Babilonia: stupefacente. Andrebbe in aggiunta notato che il linguaggio enfatico all'inizio della profezia dell'angelo, Caduta, caduta, sottolinea il senso di stupore ingenerato da quanto accaduto a Babilonia. Tale stupore è consistente sia con la scuotente natura degli eventi costituenti l'adempimento delle profezie Cattoliche che con il fatto per il quale la caduta di Babilonia nell'apostasia sarebbe stata inattesa. La caduta di Babilonia sarebbe stata inattesa e scuotente perciocché la Basilica di San Pietro e la città di Roma, Italia, sarebbero normalmente state l'opposto di ciò che esse sarebbero divenute durante gli ultimi giorni. Ciò indica ulteriormente che la Fede Cattolica è la Vera Fede e che le profezie Cattoliche degli ultimi tempi concernono la da essa recessione.

Durante l'apostasia finale Babilonia sarebbe divenuta l'abitazione di demoni ed una contro Chiesa Cattolica: ciò è scuotente perocché così non sarebbe stato nel grande corso della storia della Chiesa Cattolica. Tali eventi in Babilonia avrebbero inoltre ridotto la vera Chiesa Cattolica, ancora esistente, ad un rimanente di fedeli Cattolici tradizionali, secondo quanto indicato avvenire durante gli ultimi giorni dalla Rivelazione Divina e dalla profezia Cattolica. Tali punti mostrano il momento storico in cui ci si trova, oltreché l'adempimento delle profezie Cattoliche: ci si trova certamente nel periodo profetizzato in Apocalisse 18, riguardante la meretrice Babilonese. Ciò significa necessariamente che ci si trova nel periodo della bestia degli ultimi tempi, in quanto la meretrice Babilonese e la bestia sono connesse ed intrecciate nella profezia Cattolica: la spiegazione della meretrice Babilonese costituisce parte della spiegazione della bestia. Il primo segno di Apocalisse 18:2, la doppia caduta, prese luogo durante la giornata delle dimissioni di Antipapa Benedetto XVI, l'11/02/2013; il resto del verso venne meravigliosamente adempiuto l'08/12/2015. Si voglia tenere a mente che l'apostasia non incominciò in tali date; tali eventi del 2013 e del 2015 furono piuttosto dei segni firma offerti da Dio al mondo circa l'apostasia condotta dalla Basilica di San Pietro sin dal Vaticano II, per cui ci si trova durante la sua ultima fase. È per ciò che è cruciale focalizzarsi sulla propria salvazione adesso: che si esca dalla "nuova" messa e dalla setta del Vaticano II adesso; che si rigettino i di esso eretici Antipapi adesso; che si abbracci la Fede Cattolica tradizionale, l'una Vera Fede di Gesù Cristo, fuori dalla quale esiste nessuna salvazione, adesso.

 

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